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Zone sismogenetiche

Zone sismogenetiche: Un’analisi di pericolosità sismica con metodi deterministici è più appropriata per le regioni dove ogni faglia attiva dà luogo a terremoti di intensità sempre simile, per cui per ogni zona sismogenetica è possibile definire un “terremoto caratteristico”.

(1) per ogni zona sorgente (ZS) viene stimata la massima magnitudo attesa;
(2) si determinano le distanze del sito di indagine da ciascuna zona sorgente;
(3) attraverso un modello di attenuazione si stima lo scuotimento del suolo dovuto alle sorgenti sismiche.

Per le zone sorgenti è stato utilizzato il database DISS (Database of Individual Seismogenic Sources) 3.2.0*

La raccolta delle potenziali fonti per i terremoti più grandi di 5,5 M in Italia e nelle aree circostanti. http://diss.rm.ingv.it/diss/, © INGV– Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

*In June 2015 we released version 3.2.0 of the Database of Individual Seismogenic Sources. This new release features significant improvements with respect to the previous versions, both in terms of contents and in terms of its structure. This new release benefits from the developments achieved in the construction of the European Database of Seismogenic Faults (EDSF) during the E.C. funded Project SHARE.