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Pozzi drenanti

Pozzi drenanti di medio e grande diametro sono opere di drenaggio profondo, utilizzati in corrispondenza di aree in cui è presente una situazione litostratigrafica eterogenea, caratterizzata da alternanze di orizzonti a differente permeabilità e idrogeologia complessa. La realizzazione di queste opere comporta l’uso di attrezzature complesse e di tecniche di perforazione comunemente impiegate per lo scavo dei pozzi d’acqua.

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I pozzi possono essere realizzati isolatamente oppure accostati tra loro in modo da formare una paratia drenante. I pozzi possono essere costituiti da una corona esterna di pali trivellati e rivestimento interno delle pareti in calcestruzzo messo in opera entro casseforme in acciaio anche se a volte si possono avere pareti interamente realizzate in cemento armato. I pozzi drenanti di medio e grande diametro, sono abbinati sovente a dreni suborizzontali e trincee drenanti, sono impiegati con efficacia negli interventi di consolidamento e di stabilizzazione di pendii in frana dove è necessario intercettare le acque sotterranee ed abbattere sensibilmente il livello della falda, riducendo al tempo stesso gli effetti negativi sull’ambiente, per garantire la stabilità di opere importanti o insediamenti abitativi. Le trincee drenanti sono delle strutture lineari disposte in genere parallelamente alla linea di massima pendenza del versante, con profondità limitate, possono aggiungere i 4 – 6 m, e larghezze dell’ordine del metro ( dagli 80 cm a 1,20 m). È tuttavia possibile raggiungere profondità anche maggiori, fino a ca. 10 m, procedendo a scavi in fasi successive, senza dover ricorrere alla formazione di cunicoli e gallerie. Le modalità di realizzazione delle trincee drenanti sono diverse in funzione della profondità e delle diverse situazioni idrogeologiche locali. Le trincee devono essere realizzate con attenzione alla stabilità delle pareti di scavo, a piccoli tratti, procedendo da valle verso monte in modo che, anche se costruite parzialmente, esse possano già esercitare la loro azione. Il fondo dello scavo può avere una pendenza uniforme in caso di versanti poco inclinati (10°-15°), mentre nel caso di pendii maggiormente inclinati o di trincee molto estese in lunghezza, si procede alla gradonatura del fondo scavo e al posizionamento di pozzetti-caditoia. Sul fondo della trincea vengono poste tubazioni di tipo filtrante, microfessurate, in polietilene, acciaio o cemento. Di più recente applicazione sono le tubazioni spiraliformi costituite da un’armatura a spirale in acciaio armonico rivestita da geotessile nontessuto e impermeabilizzata alla base da una geomembrana in HDPE.

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